Giancarlo Cornetta

Cornetta– Partiamo dall’inizio…Quando e come nasce il tuo amore per la batteria?

A 13 anni, dopo aver assistito al mio primo concerto, quello di ACDC e Motley Crue (il cui batterista era il famigerato Tommy Lee) decisi di comprare la mia prima batteria.

– Come è proseguito poi il tuo percorso? Hai studiato o sei autodidatta?

Non essendo un appassionato di batteristi tecnici, ho preferito imparare a suonare seguendo il mio istinto e tentando di dare al mio tocco una maggiore personalità. In secondo tempo poi quando la batteria è diventata la mia professione principale ho fatto un bel po’ di esercizi e metronomo

– Parliamo ora delle tue esperienze artistiche, puoi raccontarci le tappe più importanti?

Tra gli appuntamenti più importanti ed emozionanti ci sono sicuramente:

Live8 @Circo Massimo-Roma

Cornetto Free Music con Alanis Morrissette, Macy Gray, Simply Red, Craig David ecc.

Heineken Jammin Festival

MTV Day @Bologna

Guest tour Ligabue

Guest tour Simple Minds

– Attualmente invece in quali progetti sei coinvolto?

Attualmente come ormai dal 1998 suono con i Velvet e, anche se al momento ci siamo presi un breve periodo di break, siamo impegnati comunque nel nostro studio a realizzare sonorizzazioni, musiche per film e produrre nuove band

– Passiamo al lato più legato allo strumento… Qual è il tuo ideale di strumento?

Nel mio immaginario di strumento c’è sempre la mitica Ludwig del grande Bonham

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Il mio setup attuale prevede:Piatti Ufip Bionic HH14 Crash 18” 19” 20” e Ride 22”Roland SPD-SX, octopad campionatore con trigger, grazie al quale posso portare con me tutti i suoni di casse e rullanti elettronici usati nei dischi, avendo cosi i suoni giusti anche in situazioni di emergenza. Batteria Tamburo e Pelli Evans grazie alle quali sono finalmente riuscito ad avere il mio suono ideale

– Tre momenti fondamentali per il musicista, prove, registrazione in studio e live..Come li affronti?

La grande voglia di suonare dal vivo fa in modo di farmi affrontare più o meno tutte le situazioni allo stesso modo, immagino sempre di avere la folla davanti a me e quindi mi muovo in continuazione suonando in modo scenico 🙂

– Se dovessi scegliere solo 3 batteristi che ami e che ti hanno influenzato, chi sceglieresti? Domanda volutamente difficile !

Nessun dubbio: Bonham, Copeland e Tommy Lee

– E invece 3 dischi?

The Clash – London Calling,  The Stone Roses – St,  Ramones – It’s Alive

– In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a suonare la batteria?

Come ho sempre consigliato piuttosto che concentrarsi sulla postura corretta da batterista, cercare il suono che più gli piace e fare in modo di capire come ottenerlo. Inoltre tanti esercizi con loop ritmici sui quali suonare, in modo da appassionarsi e non farsi prendere dallo sconforto o dalla noia dovendo fare esercizi da soli

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sicuramente riprendere a registrare con i miei Velvet non appena nella musica torni il giusto rispetto per chi la fa

 – Ultima domanda, come vedi il futuro della batteria nella musica di oggi?

 Non saprei, come sempre per me la fantasia e personalità, unita alla precisione saranno vincenti per qualsiasi tipo di band si voglia creare. Non mi sono mai rapportato alla batteria come strumento da suonare indipendentemente dal fatto che la musica suonata debba prima di tutto piacermi e divertire

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