Cristiano “Criz” Mozzati

mozzati

– Partiamo dall’inizio…Quando e come nasce il tuo amore per la batteria?

Ciao a tutti…l’amore per la batteria nacque molto presto per me…esattamente quando capii che un cucchiaio di legno produceva un suono piacevole se sbattuto violentemente sulla pentola di nonna 😉

– Come è proseguito poi il tuo percorso? Hai studiato o sei autodidatta?

Ho studiato un po’ da autodidatta e poi sotto la guida di Mario Riso, insegnante e soprattutto amico, che mi ha “raddrizzato” e indirizzato allo studio del funk…Ho inoltre frequentato un anno di CPM a Milano, ma le scuole non hanno mai fatto per me, preferisco singoli insegnanti diversi a seconda del linguaggio che si vuole studiare.

– Parliamo ora delle tue esperienze artistiche, puoi raccontarci le tappe più importanti?

Una delle prime fu partecipare ad Emergenza Rock da ragazzino, con una band funk-rock di nome Oltremisura, poi l’ingresso nei Time Machine e, sicuramente la più importante, il primo tour con i Lacuna Coil di spalla ai Gathering…da li in poi non c’è stato giorno che non sia stata una tappa per la mia crescita sia musicale che come persona.

– Attualmente invece in quali progetti sei coinvolto?

Attualmente ho voltato pagina, ascolto ancora tanta musica ma sto dedicando anima e corpo a due progetti: uno è la mia agenzia di comunicazione, grafica e web, Emilia Agency (www.emiliaagency.it) che il mio socio Simone Solari (anch’egli batterista) ed io abbiamo fatto nascere quasi tre anni fa dal nulla e che ora ha già in mano la comunicazione di aziende e società di livello tra cui il Piacenza Calcio. Il secondo progetto invece riguarda le arti marziali e nello specifico un tipo di chi kung chiamato YiQuan (www.yiquancenter.com) che ho avuto modo di apprendere grazie al Maestro Davide De Santis…da poco sono diventato istruttore ed insegno sempre a Castell’Arquato (PC) dove è anche situato lo studio di Emilia Agency

– Passiamo al lato più legato allo strumento… Qual è il tuo ideale di strumento?

Una batteria con una griglia sulla sinistra, vicino all’hi hat…si sa mai che ti venga fame mentre suoni;-)

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Ovviamente non suonando più non ho più alcun set-up, ma l’ultimo utilizzato era composto da una Pearl Reference Custom, cassa 20×18, tom 8, 10, 12, 14, 16, snare 14×4,5, piatti rigorosamente UFIP , pelli Evans e bacchette Pro Mark

– Tre momenti fondamentali per il musicista, prove, registrazione in studio e live..Come li affronti?

Mah, per quanto riguarda le prove, ultimamente erano quasi inesistenti, ormai purtroppo si componeva tutto su logic o pro tools e le prove si erano ridotte ad essere individuali, cosa che a me personalmente non è mai piaciuta…ho sempre amato le sane suonate di gruppo come si faceva agli esordi. La registrazione mi ha sempre entusiasmato parecchio, a parte quando era obbligatorio inserire parti di batteria assolutamente non di mio gusto ma che però avevano una certa amalgama con la canzone. Il live è assolutamente la parte migliore, lo scambio di energie con il pubblico è sempre stato impagabile ed è la sola ed unica cosa che, data la mia scelta di vita, veramente mi manca.

– Se dovessi scegliere solo 3 batteristi che ami e che ti hanno influenzato, chi sceglieresti? Domanda volutamente difficile !

Impossibile direi…proviamoci comunque: Stewart Copland, Dean Castronovo, Topper Headon…e ovviamente mille altri.

– E invece 3 dischi?

Non ce la posso fare…The Real Thing (Faith No More), Outlandos d’Amour (Police), Destroy Erase Improve (Meshuggah)…ecc ecc ecc ecc

– In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a suonare la batteria?

Come prima cosa di fare un corso di marketing e di interessarsi fin da subito di come si gestisce un’azienda…dopodichè seguire l’istinto per quanto riguarda la scelta del genere ed intraprendere un percorso con un insegnante che ti possa seguire singolarmente…e poi suonare…sempre…su qualsiasi cosa.

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

Portare avanti Emilia Agency, farla crescere e cercare di migliorare sempre di più il nostro prodotto, avere tanti allievi di YiQuan e organizzare stage di arti marziali sull’Appennino Piacentino, ossia dove ora vivo, e soprattutto dedicarmi alla mia famiglia, cosa che è stata alquanto ardua nel mio periodo con i Lacuna Coil a causa degli innumerevoli tour.

– Ultima domanda, come vedi il futuro della batteria nella musica di oggi?

La batteria è uno strumento che secondo me resterà sempre ben presente…è ancora uno dei pochi strumenti che stoicamente viene ancora utilizzato principalmente acustico…La vedo difficile invece per i musicisti in generale…bisogna aprire gli occhi, avere sempre un’idea del business che si sta andando a fare e bisogna osare sempre, altrimenti ci si perde tra le migliaia di band esistenti e a volte inutili. 😉 Grazie di tutto, a prestissimo 😉

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