Davide Donati

davide-donati– Partiamo dall’inizio…Quando e come nasce il tuo amore per la batteria?

 Il mio amore per la batteria nasce in seguito all’ amore per la musica che sin da piccolo ho sempre ascoltato e sempre seguito, ero affascinato dalle emozioni che una canzone poteva trasmettere e un po’ per caso mi sono messo a percuotere cose per tenere il tempo finché un giorno cominciai ad informarmi per suonare la batteria, con l’intenzione un giorno di condividere le mie emozioni con altre persone.

– Come è proseguito poi il tuo percorso? Hai studiato o sei autodidatta?

Ai tempi seppi di un ragazzo che impartiva lezioni private di batteria, nonché batterista di una band storica della mia città (Senigallia) e mi proposi come suo alunno. Grazie a lui mi innamorai ancora di più dello strumento e gettai le prime basi per cominciare a suonare in autonomia e con varie band.

– Parliamo ora delle tue esperienze artistiche, puoi raccontarci le tappe più importanti?

Mi ritengo molto fortunato perché negli anni grazie alle band di cui faccio e ho fatto parte  sono riuscito a suonare, di supporto ad altre band e non, in posti e realtà in cui non mi sarei mai sognato di arrivare, per esempio: Con gli Home By Three al Carroponte (Milano) in supporto a Yellowcard /Anti-Flag/Mxpx Live Forum (Milano) in supporto ai Motion City Soundtrack, Salumeria della Musica (Milano) in supporto ai The Subways, Con i Rodeo Big Cats Silos (Ancona) supporto ai The Vibrators, Con Jasmine gli Sbalzi Reasonanz (Ancona) supporto Dirty Fences.
In generale ho vissuto un ventaglio di Festival e locali veramente caratteristici sparsi per lo stivale, per citarne alcuni,  Festival Summer Jamboree  (Senigallia), Millenium (Bologna), Zoe Microfestival (Pesaro), Surfer Joe (Livorno), Gratis Club (Senigallia) e tantissimi altri.

– Attualmente invece in quali progetti sei coinvolto?

Da sempre (13 anni) faccio parte degli Home By Three e da circa un anno e mezzo dei Jasmine Gli Sbalzi.

– Passiamo al lato più legato allo strumento… Qual è il tuo ideale di strumento?

Non credo di avere uno strumento ideale nello specifico, anche perché le esigenze e le sfumature cambiano in continuazione, ma penso che ogni volta che lo strumento riesca a portarti al suono e alla comodità desiderata si hanno delle ottime possibilità di raggiungere il proprio livello di soddisfazione.

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Attualmente utilizzo due batterie a seconda delle esigenze, una DW collector’s con cassa da 24” timp. 18” tom 14”, e una Ludwig Vistalite con misure standard, piatti Zildjian Z3 HH da 15”, crash ride 20”, ride 21” e un china Ufip bionic da 20”.
Per quanto riguarda le pelli amo molto le pin stripe della remo e per il rullante  sempre remo, ma controlled sound sabbiata. Le bacchette le faccio fare su misura da Tiziano Dugnani di Mr. Drum con Hickory medio 16x419mm. Rullante 14”x6.5” Dw in acero, anche se a breve vorrei passare ad un 14”x8” in alluminio.

– Tre momenti fondamentali per il musicista, prove, registrazione in studio e live..Come li affronti?

Le prove sono quel momento nella quotidianità in cui riesci ad evadere e concentrarti in un mondo che può essere solo il tuo e di chi sta suonando con te, mi rilassano e considero la sala prove un luogo sacro. La registrazione ogni volta l’affronto come un prova soprattutto con me stesso cercando di far riprendere ai microfoni non solo un suono ma anche le emozioni e le sensazioni che provo in quel momento sperando di coinvolgere il più possibile in quel vortice chi andrà ad ascoltare. Il live è l’occasione in cui ho un rapporto diretto con terze persone dove non solo ascoltano ma guardano quello che hai da offrirgli, non amo virtuosismi o effetti scenici, essere diretto e semplice a mio parere sono le qualità migliori.

– Se dovessi scegliere solo 3 batteristi che ami e che ti hanno influenzato, chi sceglieresti? Domanda volutamente difficile !

Tony Thaxton,  Aaron Gillespie, Travis Barker

– E invece 3 dischi?

Jimmy Eat World – Bleed American, +44-When Your Heart Stops Beating, Foo Fighters – The Colour And The Shape

– In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a suonare la batteria?

Gli direi di picchiare sulla cassa, suonare tanto, divertirsi, di tener duro che prima o poi arriveranno le soddisfazioni e di usare un tom solo.

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

In realtà non so bene di preciso, sicuramente incidere altri album e fare altri live finché posso

– Ultima domanda, come vedi il futuro della batteria nella musica di oggi?

La tecnologia oggi viaggia alla velocità della luce, sicuramente cambierà qualcosa nello strumento e nel modo di suonare, ma in linea di massima la batteria e il batterista non potranno essere mai sostituiti da artifizi perfetti perché la musica è fatta con il cuore.

Grazie per l’interessamento, E’ stato un piacere

Davide

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