Gianluca “GIANFU” Perucchini

gianfu-sakee-sed

(Foto:Monelle Chiti)

– Partiamo dall’inizio…Quando e come nasce il tuo amore per la batteria?

Sin da piccolo guardavo e ammiravo mio fratello (bassista) e la sua band suonare nella sala prove sotto casa e ai concerti, ma soprattutto fissavo in modo quasi ossessivo il batterista. Iniziai così prima a picchiare pezzi di legno su secchielli e pentole con il vicino di casa che suonava la chitarra e poi pian piano, un passo alla volta, abbiamo conquistato quella sala prove in cui prima vedevo mio fratello. Dal momento in cui ho avuto la mia prima batteria ho passato pomeriggi interi, suonando, chiuso lì dentro

– Come è proseguito poi il tuo percorso? Hai studiato o sei autodidatta?

Inizialmente ho provato a fare dei corsi con un insegnante che veniva una volta a settimana, ma non sono mai stato un buono studente!!! Credo di essere durato ahimè solo qualche mese poi ho smesso, optando per un approccio più istintivo e “ad orecchio”.

– Attualmente invece in quali progetti sei coinvolto?

E’ uscito da qualche mese il nostro terzo LP come Sakee Sed, dal titolo “Hardcore Da Saloon”. Un lavoro di due anni di ricerca di un qualcosa di nuovo da poter fare solo con un piano ed una batteria. Ora lo stiamo portando in Tour in tutta la penisola con degli ottimi risultati. Un altro progetto molto interessante con cui ho avuto il piacere di lavorare in questo periodo è Christaux, alias Clod degli Iori’s Eyes, appena uscito con un singolo bellissimo.

– Passiamo al lato più legato allo strumento…Qual è il tuo ideale di strumento?

Ho un piccolo difetto a riguardo: dev’essere tutto enorme! :)Mi piacciono fusti grossi e piatti grossi, anche particolarmente fastidiosi di solito. Ultimamente mi sta intrigando il doppio pedale, ma non l’ho ancora mai affrontato nella vita.

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Al momento utilizzo una Gretsch Catalina Rock Club, cassa 26×16, 1 tom 14×10, 1 timpano 18×16. Rullante ho un DrumSound 14×8 ma non ho la minima idea di che modello sia. Piatti utilizzo la serie 2002 della Paiste sia per il charleston(14″) che per il secondo ride (24″), poi ho uno “sgrattonissimo”Paiste Pst3 (22”) e il crash non ha ne nome ne misura. Per le pelli uso per le battenti la powerstroke3 e per le risonanti Pinstripe della remo su tutti i fusti, sul rullante utilizzo la Aquarian Hi Energy che ha una gran pacca controllata!Per le bacchette vado con le classiche Vic Firth modello Rock.

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Al momento utilizzo una Gretsch Catalina Rock Club, cassa 26×16, 1 tom 14×10, 1 timpano 18×16. Rullante ho un DrumSound 14×8 ma non ho la minima idea di che modello sia. Piatti utilizzo la serie 2002 della Paiste sia per il charleston(14″) che per il secondo ride (24″), poi ho uno “sgrattonissimo”Paiste Pst3 (22”) e il crash non ha ne nome ne misura. Per le pelli uso per le battenti la powerstroke3 e per le risonanti Pinstripe della remo su tutti i fusti, sul rullante utilizzo la Aquarian Hi Energy che ha una gran pacca controllata! Per le bacchette vado con le classiche Vic Firth modello Rock.

– Se dovessi scegliere solo 3 batteristi che ami e che ti hanno influenzato, chi sceglieresti? Domanda volutamente difficile !

John Bonham: credo qualsiasi batterista che si definisca “rock” lo debba ammirare;

Hakon Gebhardt: batterista dei Motorpsycho, di una semplicità disarmante;

Animal: batterista dei Muppets, istinto, groove e carisma ineguagliabili.

– E invece 3 dischi?

Questa è molto più difficile sicuramente. Per fortuna continuano ad uscire ottimi dischi e la mia personale playlist continua a variare. Se però devo proprio sceglierne tre direi:

Let Them Eat Cake – Motorpsycho

Willy And The Poor Boys – Creedence Clearwater Revival

Set ‘Em Wild Set ‘Em Free – Akron/Family

– In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a suonare la batteria? 

Di ascoltare buona musica, di sentire il ritmo, il groove e di pensare sempre di riuscire a trasmetterlo a chi ti sta ascoltando. E perché no, se ce la fate, prendete lezioni da un bravo insegnante che sicuramente aiutano ad arrivare prima a fare con le braccia e le gambe quello che vorreste fare con il cervello.

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

Suonare il più possibile e registrare un nuovo capitolo con i Sakee Sed.

– Ultima domanda, come vedi il futuro della batteria nella musica di oggi?

Ultima domandina volevi dire… bisognerebbe scriverci un libro. La tecnologia ha portato a sostituire la batteria con macchinette, synth o quant altro, per la gioia dei locali e dei vicini ma non per quella dei batteristi. E’ anche vero, però, che le percussioni come la voce sono due strumenti che resteranno eterni. Tiè!

www.sakeesed.it

 https://www.facebook.com/Sakee-Sed-244569195564167

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