Luca Martelli

martelli– Partiamo dall’inizio…Quando e come nasce il tuo amore per la batteria?

Non so dirti esattamente l’età, so che ho cominciato prestissimo a rompere le palle a chiunque mi fosse vicino, perché picchiavo di continuo con mani e piedi, poi spesso i miei genitori mi portavano a dei concerti, ora non so se perché 35 anni fa c’erano molti più concerti di ora o se era semplicemente una casualità, fatto sta che io sgattaiolavo sempre dietro al batterista e mi passavo la serata a guardarmelo. Poi fecero la follia di regalarmi un paio di bacchette e da lì cominciò tutto. Avrò comunque avuto 4/5 anni

– Come è proseguito poi il tuo percorso? Hai studiato o sei autodidatta?

Presi le prime lezioni di batteria da un carissimo amico di famiglia, mi allenavo moltissimo, il mio pad allenatore era un pezzo di legno rettangolare con un pezzo di camera d’aria di un auto inchiodato sopra. Poi a 14 anni mi iscrissi al Sonor music Club di Ferrara dove insegnava Giulio Capiozzo, da allora non ho mai cambiato insegnante e metodo, anche se il grande Giulio non c’è più studio sempre sui suoi esercizi.

– Parliamo ora delle tue esperienze artistiche, puoi raccontarci le tappe più importanti?

A 25 anni venni reclutato da giorgio canali per far parte dei “Rossofuoco”, la band che tutt’ora lo accompagna dal vivo e sui dischi. Qualche anno dopo entrai ne “Gli Atroci” band metal demenziale di Bologna, poi nel 2013 venni contattato da Piero e Ghigo per lavorare con loro nei “Litfiba” e nel 2016 venni contattato da Mezzosangue per partecipare al tour estivo Soul Of a Superdrum. Tutt’ora collaboro con tutti loro.

– Attualmente invece in quali progetti sei coinvolto?

Quest’anno è uscito l’ultimo disco di Canali con relativo tour, poi quest’estate ho fatto un tour con Mezzosangue e ora sto registrando alcuni brani nel suo nuovo disco. Inoltre è appena uscito il nuovo disco dei Litfiba al quale ho partecipato alle registrazioni e si prevede un tour per la prossima primavera.

– Passiamo al lato più legato allo strumento… Qual è il tuo ideale di strumento?

Fondamentalmente amo i suoni molto profondi, mi piace sentire tutte le frequenze in maniera da rendere il tamburo il più versatile possibile, quindi mi basta cambiare pelle o accordatura e ottenere quello che cerco in base al suono che mi serve. Amo le batterie Gretsch dell’epoca, ho 2 LUDWIG sempre degli anni 70, ho 3 SONOR, ma attualmente ho trovato il mio suono ideale nelle batterie VARUS, si tratta di strumenti costruiti in Italia esattamente a Bologna da un’unica persona che lo fa con talmente tanto amore e passione che rende questo strumento unico.

– Per quanto riguarda il tuo setup attuale, cosa utilizzi? Batterie, piatti, hardware, pelli e bacchette

Il mio set up varia in base ai gruppi con cui devo suonare, le batteria sono tutte VARUS i piatti UFIP serie bionic e blast, le pelli EVANS e le bacchette TECHRA

Con “Litfiba”: cassa da 24”, rullo 14×7, tom 13”, flortom 16”, flortom 18”, 2 bonghi, 2 octoban

HH 15” – blast Crash 17” –  Crash 18” – Ride 21” – Crash 19” – Blast Crash 20” – China 18”

Con “Rossofuoco”: cassa da 26”, rullo 14×7, flortom 16”, flortom 18”

HH 15”
 Ride 21”
 – Crash 19” – Blast Crash 20

Con Mezzosangue: cassa da 22”, rullo 14×7, rullo 12×5, tom 13”, flortom 16”

HH 15”
 – Ride 21” – Crash 19” – Blast Crash 20” – China 18”

Con “Gli Atroci”: cassa da 22”, cassa da 22” rullo 14×7, rullo 12×5, tom 12”, tom 13” flortom 14”, flortom 16”

HH 15” – HH 13” – blast Crash 17” –  Crash 18” – Ride 21” – Crash 19” – Blast Crash 20” – China 18” – splash da 8

– Tre momenti fondamentali per il musicista, prove, registrazione in studio e live..Come li affronti?

Sempre e solo con felicità e positività perché per me fare il musicista non è un lavoro ma un privilegio, quindi non potrei desiderare altro dalla vita.

– Se dovessi scegliere solo 3 batteristi che ami e che ti hanno influenzato, chi sceglieresti? Domanda volutamente difficile !

La cosa difficile è dirne solo 3 😀

Il primo è senza dubbio John Bonham per tutto, tecnica, fantasia e sound

Il secondo è Keith Moon, perché era un folle e io adoro la follia

Il terzo è Ray Luzier, attualmete è l’unico che mi fa impazzire

Poi ne avrei una lista infinita!

– E invece 3 dischi?

Led Zeppelin – The song remains the same (live)

Deep purple – Made in Japan

Rage Against the Machine – primo disco

The prodigy – Invaders must die

…ne ho detti quattro, mi perdonerai mai? 😀

– In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a suonare la batteria?

Ascolta tanta musica e tutta la musica, studia tantissimo, non ascoltare i tuoi genitori e scappa dall’Italia finchè puoi.

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto scrivendo canzoni di musica elettronica suonata dal vivo con la batteria mezza acustica e mezza triggerata, sto facendo diversi concerti un po’ in italia e un po’ in europa

– Ultima domanda, come vedi il futuro della batteria nella musica di oggi?

Penso che sia tutto nelle mani di noi batteristi, siamo noi a rendere le cose interessanti, divertenti e diverse dal solito, quindi ci basta spremere per bene le meningi e cercare di non farci trattare da drum machine, anche perché sarebbe una battaglia persa in partenza.

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